La Licia nella storia
Una strada attraverso tremila anni.
I Lici costruirono le loro città su questa costa molto prima di Roma, scavarono le tombe nelle pareti di roccia e si governarono come una lega di città libere. Il sentiero che porta il loro nome passa ancora davanti alle loro case per i morti.
01Chi erano i Lici?
La Licia era la penisola montuosa tra i golfi di Fethiye e di Antalya, chiusa dalle catene dell’Akdağ e dei Beydağları. Nell’età del bronzo fonti ittite ed egizie parlano delle terre dei Lukka su questa costa, e i Lukka combatterono al fianco degli Ittiti nella battaglia di Qadesh, nel 1274 a.C.
I Greci avevano i loro racconti. Omero porta i Lici a Troia sotto Sarpedonte e Glauco, dalla lontana Licia e dallo Xanto vorticoso. Erodoto racconta che venivano da Creta, si chiamavano Termili e avevano un’usanza che non si trovava altrove: prendevano il nome dalla madre, non dal padre.
Erano gelosissimi della loro indipendenza. Secondo Erodoto, quando il generale persiano Arpago giunse a Xanthos intorno al 545 a.C., gli uomini radunarono mogli, figli e beni sull’acropoli, le diedero fuoco e uscirono a combattere fino all’ultimo. La Licia visse poi sotto i Persiani, Alessandro e i suoi successori, Rodi e Roma, ma conservò per secoli il proprio carattere.
02Lingua e scrittura
Un alfabeto tutto loro.
Il licio appartiene al ramo anatolico delle lingue indoeuropee, la famiglia dell’ittita e del luvio; lo dimostrò nel 1945 il linguista danese Holger Pedersen. Si scriveva con un alfabeto di 29 lettere derivato dal greco. Sono giunte fino a noi circa duecento iscrizioni, per lo più del V e IV secolo a.C., incise su tombe e stele. Dopo Alessandro il greco ne prese a poco a poco il posto.
Due pietre hanno aiutato più di tutte a decifrarlo. Il Pilastro iscritto di Xanthos porta il testo licio più lungo che si conosca, con una poesia greca tra le sue righe. La stele trilingue del Letoon, trovata nel 1973, ripete un decreto del 337 a.C. in licio, greco e aramaico.
03 Case per i morti
Quattro modi di costruire una tomba.
Nessun altro popolo antico costruì per i suoi morti come i Lici. Passerai accanto alle loro tombe nei campi, sui promontori e mezzo sommerse dal mare; ecco i quattro tipi da riconoscere.
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© Dosseman · CC BY-SA 4.0 Tombe a pilastro
La forma più antica e più licia: una camera funeraria di pietra sollevata in alto su un unico pilastro. La Tomba delle Arpie a Xanthos, scolpita intorno al 480 a.C., prende il nome dalle figure alate dei suoi rilievi; gli originali sono oggi al British Museum.
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© Photograph by Mike Peel (www.mikepeel.net). · CC BY-SA 4.0 Tombe a tempio
I sovrani si fecero costruire tombe simili a piccoli templi greci. Il Monumento delle Nereidi, eretto intorno al 390 a.C. per Arbinas, signore di Xanthos, fu portato a Londra negli anni Quaranta dell’Ottocento e rimontato al British Museum.
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© Feridun F.Alkaya · CC BY-SA 2.0 Tombe a casa
Scavate nelle pareti di roccia per imitare case di legno, travi e porte comprese. Le rupi di Pinara e di Myra ne sono crivellate; a Myra una tomba dipinta mostra in rilievo un’intera famiglia.
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© Arthur SMITH (author, curator) (1860–1941) George Scharf (Illustrator) (1820 – 1895) · Public domain Sarcofagi
Una cassa di pietra su un alto basamento, chiusa da un coperchio a forma di barca rovesciata. La tomba di Payava, da Xanthos, del 360 a.C. circa, è la più bella; quelle più semplici stanno nei campi dei villaggi lungo il sentiero.
La Lega licia
Dal II secolo a.C. le città della Licia si governarono come una federazione, la Lega licia. Secondo il geografo Strabone, 23 città mandavano delegati a un’assemblea comune: le sei maggiori (Xanthos, Patara, Pinara, Tlos, Myra e Olympos) avevano tre voti ciascuna, le città medie due e le altre uno, e tasse e cariche pubbliche erano ripartite nella stessa proporzione.
L’assemblea si riuniva nella città che sceglieva, spesso a Patara, il cui buleuterio restaurato si ritiene ne ospitasse le sedute. Secoli dopo Montesquieu indicò la Licia come modello di un’eccellente repubblica federativa, e gli autori del Federalist la citarono difendendo la costituzione americana.
La Chimera
Sopra Çıralı, giorno e notte, le fiamme ardono dalla roccia. I Greci raccontavano della Chimera, leone davanti, capra nel mezzo e serpente dietro, che sputava fuoco su questa terra finché l’eroe Bellerofonte non arrivò in volo sul cavallo alato Pegaso e la uccise. I geologi indicano invece il gas naturale che filtra dalle profondità. Stando tra le fiamme dopo il tramonto, è più facile credere alla vecchia storia.
Scopri04 Cronologia
Lungo la via.
- c. 1274 a.C.
I Lukka a Qadesh
Fonti egizie elencano i Lukka, di solito identificati con i primi Lici, tra gli alleati degli Ittiti nella battaglia di Qadesh.
- c. 690 a.C.
Nasce Phaselis
Coloni di Rodi fondano un porto su una penisola boscosa ai piedi del Tahtalı.
- 545 a.C.
La conquista persiana
Arpago, generale di Ciro il Grande, conquista la Licia; Xanthos preferisce bruciare piuttosto che arrendersi.
- c. 380 a.C.
Pericle di Limyra
Un sovrano licio cerca di unire tutto il paese sotto il suo dominio dalla capitale, Limyra.
- 337 a.C.
La trilingue del Letoon
Al Letoon viene eretto un decreto in licio, greco e aramaico, oggi la chiave per leggere il licio.
- 333 a.C.
Alessandro Magno
Alessandro percorre questa costa e trascorre parte dell’inverno a Phaselis.
- 188 a.C.
Data a Rodi
Dopo la vittoria di Roma sul re seleucide, la Licia viene affidata a Rodi e lotta vent’anni per la libertà.
- 167 a.C.
La Lega licia
Roma dichiara libera la Licia e la federazione delle sue città prende forza. Olympos è tra le sei principali.
- 78 a.C.
I pirati di Olympos
Il romano Servilio Isaurico sconfigge il capo pirata Zeniketes, padrone di Olympos e della montagna sovrastante.
- 43 d.C.
Una provincia romana
Sotto l’imperatore Claudio la Licia entra nell’Impero romano.
- 129 d.C.
Il viaggio di Adriano
L’imperatore Adriano visita la regione; Phaselis erige una porta monumentale per la sua visita.
- 141 d.C.
Il grande terremoto
Un terremoto danneggia molte città licie; un ricco cittadino, Opramoas di Rhodiapolis, ne paga la ricostruzione.
- IV sec. d.C.
Nicola di Myra
Il vescovo di Myra, poi san Nicola, vive e predica in Licia.
- VII sec. d.C.
Incursioni dal mare
Le incursioni arabe svuotano gran parte della costa; molte città si riducono o vengono abbandonate.
- 1838
Fellows a Xanthos
Il viaggiatore inglese Charles Fellows raggiunge Xanthos; in pochi anni le sue tombe più belle partono per il British Museum.
- 1972
Un parco nazionale
La costa dal sud di Antalya a Capo Gelidonya, con il Tahtalı, diventa parco nazionale.
- 1999
La Via Licia
Kate Clow segna un cammino a lunga percorrenza attraverso la Licia, il primo in Turchia.
05 Vicino a Beycik
Luoghi antichi a un giorno di cammino.
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© Capyusuf · CC BY-SA 4.0 Olympos Una delle sei città principali della Lega licia, in una gola che scende al mare. 35 min · 24 km
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© Dosseman · CC BY-SA 4.0 Phaselis Tre porti, una strada principale lastricata e la porta di Adriano sotto i pini. 25 min · 18 km
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© Carole Raddato from FRANKFURT, Germany · CC BY-SA 2.0 Chimera Il fuoco sulla montagna e, accanto, i resti di un tempio e di una chiesa. 25 min · 17 km