Natura e quota
Dal livello del mare a 2.365 metri in un solo sguardo.
Pochi luoghi del Mediterraneo si alzano così ripidi dalla riva. Tra la spiaggia di Çıralı e la vetta del Tahtalı ci sono quasi tutti i paesaggi della Turchia meridionale, e in due giorni li attraversi quasi tutti.
01 Parco nazionale Olympos-Beydağları
Una costa protetta dal 1972.
Il parco nazionale corre lungo la costa dal sud di Antalya fino a Capo Gelidonya e sale fino alla vetta del Tahtalı Dağı. Protegge le città antiche di Olympos e Phaselis, le rocce ardenti della Chimera e alcuni dei tratti di costa meno costruiti della regione.
I botanici vi hanno censito oltre 865 specie vegetali, circa 25 delle quali non crescono in nessun altro luogo. Beycik si trova all’interno del parco, nel punto in cui la pineta costiera comincia a lasciare il posto alla montagna.
- istituito
- 1972
- ettari
- 34.425
- specie vegetali
- 865+
- endemiche
- ~25
02 Fasce di vegetazione
Salire attraverso le stagioni.
Ogni poche centinaia di metri di quota è come viaggiare centinaia di chilometri verso nord. Scorri per salire.
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© Alexey Komarov · CC BY-SA 4.0 0–10 m
Spiaggia e dune
La lunga spiaggia di Çıralı è uno dei siti di nidificazione della tartaruga Caretta caretta nel Mediterraneo. Da maggio a settembre le femmine risalgono la spiaggia di notte per deporre; sette o otto settimane dopo i piccoli corrono verso il mare.
- Tartaruga Caretta caretta
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© Zeynel Cebeci · CC BY-SA 4.0 10–600 m
Macchia e pini costieri
Arbusti sempreverdi (corbezzolo dalla corteccia rossa che si sfoglia, mirto, lentisco e quercia spinosa) sotto pinete leggere. Gli oleandri accompagnano i torrenti; in primavera i pendii si riempiono di orchidee e ciclamini.
- Corbezzolo
- Mirto
- Oleandro
- Ciclamino
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© vom Thüringer · CC BY 3.0 600–1300 m
Pineta di pino calabro
Il pino calabro forma il bosco più diffuso del parco. È il regno del picchio muratore di Krüper, un piccolo uccello che vive quasi solo in Turchia, a Lesbo e nel Caucaso; cercalo tra i pini intorno al villaggio. Le api raccolgono qui la melata dolce di una cocciniglia che vive su questi pini, e la Turchia ne ricava la maggior parte del miele di pino del mondo.
- Pino calabro
- Picchio muratore di Krüper
- Platano
Sei qui · 950 m
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© Zeynel Cebeci · CC BY-SA 4.0 1300–1900 m
Cedro e abete
Oltre i 1.300 metri circa compaiono i primi cedri del Tauro, larghi e dalla chioma piatta sulle creste, qua e là insieme all’abete di Cilicia. Sono tra gli alberi più preziosi del Mediterraneo: il loro legno profumato e resistente alla marcescenza servì nell’antichità per templi, palazzi e navi, e i cedri della Licia erano ricercati per le costruzioni navali. Oggi la maggior parte dei cedri del Libano del mondo cresce sui monti del Tauro, in Turchia. La specie è considerata vulnerabile, perciò questi alberi a crescita lenta, alcuni vecchi di secoli, sono protetti. L’aria si fa più sottile e fresca; la neve resta qui per gran parte dell’inverno.
- Cedro del Tauro
- Abete di Cilicia
- Capra selvatica
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© Buse Kocaaslan · CC BY-SA 4.0 1900–2365 m
Vetta calcarea
Sopra gli alberi: calcare grigio e nudo, piante a cuscinetto spinose e fiori alpini che sbocciano dopo il disgelo. Le capre selvatiche si muovono lungo le pareti; le aquile volteggiano nelle correnti sopra la vetta del Tahtalı.
- Piante a cuscinetto
- Bulbose primaverili
- Aquile
03 Da osservare
Vicini sul sentiero.
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© Eco cruising · CC BY-SA 4.0 Tartaruga comune
Caretta caretta
Nidifica ogni estate sulla spiaggia di Çıralı. Stai lontano dai nidi segnalati e lascia la spiaggia al buio di notte.
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© Christoph Moning (iNaturalist user christoph_moning) · CC BY 4.0 Picchio muratore di Krüper
Sitta krueperi
Un uccellino minuscolo e instancabile, con una macchia castana sul petto, che vive nelle pinete di Turchia, Lesbo e Caucaso.
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© Benjamin Carbuccia · CC BY 4.0 Capra selvatica
Capra aegagrus
L’antenato selvatico della capra domestica, che vive ancora sulle pareti isolate del parco nazionale. Se la vedi, di solito è da lontano.
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© Andrey Butko · CC BY-SA 3.0 Corbezzolo orientale
Arbutus andrachne
Riconoscibile tutto l’anno dalla corteccia liscia color cannella, che d’estate si sfoglia rivelando il verde sotto.
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© Alexey Komarov · CC BY-SA 4.0 Ciclamino
Cyclamen spp.
Fiori rosa infilati tra le rocce lungo il sentiero, in autunno e di nuovo a fine inverno.
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© Zeynel Cebeci · CC BY-SA 4.0 Cedro del Tauro
Cedrus libani
L’albero dell’alto Tauro. Sul Tahtalı compare da circa 1.300 metri, con chiome a palchi modellate da neve e vento.
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© Zeynel Cebeci · CC BY-SA 4.0 Pino calabro
Pinus brutia
Il bosco che attraversi quasi sempre: luminoso, profumato, con aghi lunghi e un tappeto morbido sotto i piedi.
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Lascia tutto come l’hai trovato
- Riporta indietro tutti i rifiuti, anche le bucce di frutta.
- Non accendere mai fuochi nel bosco: qui gli incendi estivi si propagano in fretta.
- Sui tratti ripidi resta sul sentiero per evitare l’erosione.
- Non raccogliere fiori né bulbi; molti sono rari.
- Sulla spiaggia di Çıralı, niente luci e niente buche vicino ai nidi segnalati.